Descrizione
Il Sindaco ha emanato l’Ordinanza n. 27 del 3 luglio 2026 per contrastare i rumori molesti, gli schiamazzi e i comportamenti che possono compromettere la quiete pubblica, la sicurezza urbana e la qualità della vita dei residenti. Il provvedimento nasce a seguito delle segnalazioni ricevute da cittadini, in particolare nella frazione di San Lorenzo e in Piazza Regina Margherita, dove sono stati denunciati episodi di disturbo nelle ore serali e notturne, oltre a situazioni di intralcio alla circolazione veicolare e pedonale.
L’ordinanza richiama la normativa nazionale e regionale in materia di inquinamento acustico e sottolinea la necessità di tutelare il diritto dei cittadini al riposo, alla salute e alla tranquillità, garantendo al tempo stesso una corretta convivenza tra attività economiche, iniziative ricreative e vita quotidiana della comunità.
Il provvedimento vieta in tutto il territorio comunale comportamenti che generino schiamazzi, assembramenti rumorosi, rumori molesti, utilizzi impropri dei veicoli con finalità emulative, occupazioni irregolari della sede stradale e situazioni che ostacolino la libera circolazione di persone e mezzi. Sono inoltre vietati comportamenti collegati al consumo di alimenti e bevande al di fuori delle aree appositamente attrezzate qualora provochino disturbo o intralcio.
Particolari obblighi vengono imposti ai titolari di pubblici esercizi, circoli privati e attività assimilabili, che dovranno vigilare sul comportamento degli avventori anche all’esterno dei locali, prevenendo situazioni di disturbo alla quiete pubblica e garantendo adeguate condizioni di igiene mediante l’installazione di contenitori per i rifiuti.
L’ordinanza stabilisce inoltre specifiche fasce orarie per lo svolgimento delle attività rumorose: nel periodo estivo, dal 6 luglio al 30 ottobre, esse saranno consentite dalle 8:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 24:00; nel periodo invernale, dal 30 ottobre al 31 maggio, dalle 8:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00. Eventuali deroghe dovranno essere preventivamente autorizzate.
Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro. Il controllo sull’applicazione delle disposizioni è affidato alla Polizia Locale e alle altre forze dell’ordine competenti. L’ordinanza entra in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione sul sito istituzionale del Comune e sostituisce ogni precedente disposizione in materia.